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In questi anni di attività riabilitativa con bambini in età pre-scolare e scolare la prima osservazione e valutazione che viene effettuata è il livello di autonomie personali raggiunto, di conseguenza l’obiettivo principale che ci poniamo è il raggiungimento delle autonomie;  i genitori ci chiedono spesso aiuti su come educare e insegnare ai propri figli le autonomie personali.   Le abilità di autonomia personale sono gli elementi che maggiormente influiscono sul livello della qualità della vita. L’essere indipendenti dall’assistenza per quanto riguarda le proprie esigenze personali è il vertice, superato il quale tutto il futuro di una persona cambia; per di più l’indipendenza dall’assistenza è un prerequisito essenziale per l’integrazione sociale. Un efficace e reale inserimento del bambino disabile avviene quando c’è un ambiente accogliente e quando il soggetto possiede quelle abilità funzionali per soddisfare le richieste dell’ambiente. Tutto ciò sottolinea l’importanza che hanno le abilità di autonomia nella programmazione di un progetto educativo per il bambino disabile.

L’acquisizione di questa abilità richiede molta costanza e abbigliamento comodo inizialmente molto semplice per poi arrivare ad un abbigliamento complesso (cerniere, bottoni….).

Gli operatori che potranno aiutare il bambino ad acquisire tale abilità saranno Educatori Professionali e Operatori Socio Sanitari che collaboreranno nei diversi momenti della giornata in cui il bambino si vestirà o svestirà.

All’interno delle abilità di autonomia, quelle di abbigliamento rivestono un ruolo particolare data la frequenza con cui si presentano nell’arco della giornata. Ad esempio appena alzato ognuno di noi inizia la giornata togliendosi i vestiti della notte, successivamente si indossano i vestiti che si porteranno durante il giorno. In diverse occasioni poi, ci si cambia d’abito anche durante la giornata; se fa freddo si indossano i cappotti o i soprabiti che arrivati a destinazione si tolgono. L’obiettivo dell’educatore, nel lavorare su quest’abilità, è quello di far si che queste attività diventino automatiche anche per il bambino disabile. Le abilità di abbigliamento sono molto varie e complesse; spesso il bambino ha bisogno di aiuto nell’attuazione di abilità diverse tra di loro, come mettere un maglione, abbottonare la camicia, mettere la cintura, allacciare le scarpe e così via.

Innanzitutto dobbiamo chiederci quali sono le principali attività di abbigliamento; cercheremo quindi di fare mente locale e di avere ben chiare quali sono le attività a cui ci riferiamo parlando di abbigliamento.

Ci verranno in mente attività come: togliere e infilare le scarpe, le calze, le mutandine, i pantaloni della tuta o del pigiama, la camicia, la maglietta e tutti gli altri indumenti, abbottonare i vari capi, allacciare la scarpe.

Per svolgere tale attività è necessario eseguire l’osservazione con cura.

Quali sono le abilità che possiamo considerare come prerequisiti delle abilità di abbigliamento?

Molto spesso dipende dal compito che vogliamo insegnare; per esempio nell’abbottonare e sbottonare un indumento le abilità motorie fini e il coordinamento occhio-mano sono essenziali; nel togliere e nel mettere una tuta da ginnastica hanno molta più importanza le abilità grosso motorie, quelle legate al coordinamento dei movimenti ampi di tutto il corpo.

Esistono ulteriori prerequisiti che facilitano l’acquisizione delle abilità di abbigliamento: prima di cominciare l’insegnamento di un nuovo compito dobbiamo essere certi che il bambino sappia prestare attenzione agli stimoli importanti: proviamo a pensare quale risultato otterremmo se insegnassimo a un bambino ad allacciarsi le scarpe mentre lui continua a guardare ovunque ma non dove serve e cioè verso le scarpe.

In senso stretto non è indispensabile che un bambino comprenda il linguaggio per imparare a vestirsi e a svestirsi da solo, è però vero che l’apprendimento è facilitato se il bambino capisce ciò che gli viene richiesto e cerca, quindi, di collaborare.

Tra i diversi metodi d’insegnamento quello del dire che cosa c’è da fare è quello più semplice; il nostro bambino quindi dovrebbe essere in grado di collaborare a semplici richieste come: «Prendi…», «Dammi…», «Alza..» ecc…

Pensiamo al compito di infilare i pantaloni; si può guidare il bambino nel corso di tutta l’azione e successivamente eliminare gradualmente l’aiuto esterno, però se il bambino collabora ad una richiesta fatta a voce, l’insegnamento e quindi l’apprendimento diventa più facile.

Con questo progetto, promosso da “Fondazione Comasca”, vorremmo porre l’attenzione sull’autonomia di vestirsi e svestirsi partendo dall’acquisto di indumenti semplici da indossare come:

 

  • Pantaloni lunghi/corti   (con elastico in vita)
  • Felpe / Pile
  • T-shirt manica lunga/corta
  • Slip
  • Calze
  • Canotte
  • Scarpe
  • Ciabatte

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