Villa Santa Maria

Regione Lombardia - Sistema sanitario

CERTIFICAZIONE QUALITÀ

In Evidenza

Dona il 5 per mille a Villa Santa Maria

Carissimi amici, anche quest’anno sarà possibile indicare, nella dichiarazione dei redditi, il codice fiscale di un’associazione ONLUS, riconosciuta dallo Stato, a cui verrà corrisposto il 5 per mille delle imposte pagate dal contribuente. Questa forma di finanziamento non costituisce un [...]

Approfondisci

Stress e disagio adolescenziale

Stress e disagio adolescenziale: lo stress percepito da fratelli  di bambini autistici.

La famiglia della persona con disabilità è il primo ambito dove generalmente si manifesta la situazione di bisogno, e contemporaneamente è il primo ambito in cui viene, o dovrebbe venire, organizzata una risposta al problema. Di fronte ad una situazione problematica, la famiglia nelle sue varie componenti attiva risorse interne ed esterne che dovrebbero porla in grado di fronteggiare ed eventualmente risolvere il disagio. La salute e lo sviluppo sociale, emotivo, cognitivo e fisico del bambino sono generalmente ottimizzati quando i genitori rivestono un ruolo supportivo e sensibile ai suoi bisogni personali. Situazioni stressanti per la famiglia possono condurre i genitori a sperimentare stress circa il loro ruolo genitoriale, con conseguenze a medio e lungo termine sulla relazione genitore-bambino e sulla capacità di risposta costruttiva ai bisogni del minore (Kirby, 2005).  Il progetto sullo stress rappresenta un contesto privilegiato per osservare il legame tra fattori sociali, psicologici e biologici. Il termine “stress”, comunemente usato nel nostro linguaggio quotidiano, si riferisce a un concetto vasto e complesso che assume significati differenti secondo il contesto culturale e storico in cui viene impiegato.

La disabilità di un membro della famiglia può generare un sovraccarico fisico ed emotivo per i vari membri familiari, primi fra tutti i genitori, ma anche sui fratelli non malati.

I fratelli hanno frequentemente  attratto l’attenzione dei ricercatori interessati a identificare gli effetti dell’autismo sulla famiglia. Avere una sorella o un fratello autistico in famiglia ha un impatto importante sull’equilibrio psicologico di un bambino dal momento che spesso è il primo partner della vita infantile.

Durante l’infanzia, i rapporti interpersonali, la comunicazione e la regolazione del comportamento tra i fratelli influenza notevolmente  la salute mentale reciproca anche  per la lunghezza temporale della esposizione. Un bambino normale che cresce essendo per molto tempo a contatto con un fratello autistico risente inevitabilmente dal punto di vista psicologico.

Il legame che si stabilisce nelle prime fasi di vita tra i fratelli ricadrà dunque sul successivo sviluppo delle abilità nelle relazioni sociali; lo stile di attaccamento avrà dunque a sua volta delle ripercussioni sui propri stili relazionali.

Per interagire reciprocamente con successo, gli individui devono riconoscersi gli uni e gli altri non solo come agenti intenzionali guidati principalmente da stati mentali interni, ma anche come possessori di un sistema che permette di fare inferenze affidabili e utili circa la natura delle altrui credenze, sentimenti, obiettivi e disposizioni. La capacità di mentalizzazione permette di regolare il comportamento emotivo del soggetto e implica la competenza ad identificare e interpretare i propri e gli altrui stati interiori (Söderström & Skårderud, 2009); essa è inoltre intimamente correlata  alla  funzione riflessiva, nonché alla possibilità di agganciare in maniera costruttiva memorie episodiche, rappresentazioni e meta-rappresentazioni e quindi alla possibilità di rielaborazione emotiva e riorganizzazione cognitiva a fronte di eventi critici. La gestione costruttiva di situazioni complesse è inoltre legata alla mindfulness, ovvero alla presa di consapevolezza delle stesse.

La capacità di fronteggiare gli eventi stressanti, detta coping, è a sua volta collegata alla interpretazione che l’individuo dà di tale evento nocivo o stressante, nonché dal grado di sostegno sociale che riceve dall’ambiente circostante (Zani & Cicognani, 2000). Un importante fattore di protezione, capace dunque di mitigare le conseguenze psicologiche ed endocrinologiche del caregiver di un bambino con disabilità, è la percezione del supporto sociale, sia a livello informale che istituzionale (Lovell, Moss, & Wetherell, 2012). Il supporto sociale intra ed extrafamiliare, in particolare nelle famiglie con bambini disabili, può avere un effetto di attenuazione generale dello stress ma può, anche, date certe condizioni, migliorare efficacemente la qualità della vita laddove sia presente un bambino con una disabilità cronica (Altiere, Kluge, 2008; Mancil, Boyd, Bedesem, 2009).  

OBIETTIVI DEL PROGETTO

Con questo progetto si vuole:

1.        Valutare il livello di stress psicologico di fratelli in età adolescenziale (12-18 anni) di bambini/ragazzi con disturbi inquadrabili entro lo spettro autistico rispetto a diverse variabili, tra cui:

              percezione soggettiva globale e autoriferita  del grado di benessere e della qualità di vita, compresi aspetti socio-relazionali connessi alla possibilità di fruizione culturale, funzionamento sociale;

              implicazioni fra modalità di attaccamento e dinamiche relazionali disfunzionali e/o invalidanti;

              attenzione ai fattori di moderazione dello stress percepito, quali strategie di coping, mindfullness e mentalizzazione;

2.        Esplorare l’eventuale correlazione fra il grado di severità della patologia e livelli di stress del fratello.

3.        Fornire  supporto psicologico e pedagogico ai fratelli in età adolescenziale (12-18 anni) anche attraverso momenti di formazione/informazione.

METODOLOGIA  E DESTINATARI DEL PROGETTO

Verranno effettuate interviste a n° 15 fratelli in età adolescenziale (12/18 anni) di bambini, iscritti al Centro Diurno del Centro “Villa Santa Maria”, con disturbi riconducibili alla sindrome autistica a seguito di una motivata adesione al progetto.

Cerca
Area Riservata

Username

Password

Entra

© Villa Santa Maria Scs via IV Novembre, 15 22038 Tavernerio (CO) tel 031-426042 - fax 031-360549
©2017 Villa Santa Maria Scs | P.IVA 02144390123 | R.I. di CO 02144390123 | R.E.A. di CO - 291060 | Cap. Soc. € 51.000
Design by: Action!

Seguici anche su: