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Cristiano Termine, Enzo Grossi, Andrea Eugenio Cavanna, Luigi Macchi, Renata Nacinovich, Giorgio Seragni, Claudia Selvini, Donatella Comasini, Giorgio Seragni, Giorgio Rossi, Carlotta Zanaboni Dina
I tic e la Sindrome di Tourette - Update e presa in carico nel contesto scolastico e in quello clinico (2021)
Webinar organizzato da Fondazione VSM di Villa Santa Maria in collaborazione con Università degli Studi dell'Insubria, 9 aprile

Abstract: I tic sono il disturbo del movimento più comune in età evolutiva, oggi inquadrati nella sezione dei disturbi del neurosviluppo del DSM-5. La prevalenza dei tic nella popolazione scolare si aggira intorno al 2,7%. In molti casi i tic sono transitori, mentre in altri casi divengono cronici e possono persistere anche per tutta la vita. La Sindrome di Tourette è una forma particolare di disturbo da tic, caratterizzata dall’associazione di tic motori multipli e da almeno un tic fonatorio. I bambini e i ragazzi con tic spesso presentano in associazione il disturbo da deficit di attenzione/iperattività e/o il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC). I tic sono manifestazioni “visibili” che spesso attirano l’attenzione e destano preoccupazioni sia nei genitori, sia negli insegnanti. Al contrario, le difficoltà attentive e le problematiche ossessivo-compulsive sono spesso “invisibili” e non vengono rilevate, sebbene per i bambini e i ragazzi costituiscano la maggior causa di sofferenza emotiva e di difficoltà a gestire le richieste scolastiche. Una maggior conoscenza dell’ampio spettro di manifestazioni dei tic è il presupposto per un corretto inquadramento diagnostico da parte dei clinici e di una più attenta osservazione e messa in atto di strategie efficaci da parte degli insegnanti. Infine, le scelte terapeutiche sono molto diversificate e basate su un’attenta valutazione della complessità neuropsichiatrica. 
OBIETTIVO 
Consentire ai clinici di acquisire competenze utili all’inquadramento diagnostico e alle scelte terapeutiche. Consentire agli insegnanti di acquisire gli strumenti necessari per un’osservazione più attenta al fine di mettere in atto le misure necessarie per gestire i bisogni educativi speciali di questi alunni.