Attività scientifica

Relazioni a Congressi

Titolo: Diete per autismo: falsi miti (2019)

Autore: Enzo Grossi

Info: Focus sulle diete speciali nella ristorazione collettiva, Piacenza, 11 maggio 

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Abstract: Dalla gluten free alla vegana, da quella per autismo a quella a basso contenuto di carboidrati: le diete speciali sono in continuo divenire soprattutto e sempre più prescritte anche in età pediatrica. Per questo Monica Maj, referente regionale di Andid, insieme ai professori Filippo Rossi e Ettore Capri, ha organizzato il focus sulle diete speciali nella ristorazione collettiva, un evento ECM, che si svolgerà l’11 maggio alla residenza Gasparini dell’Università Cattolica di Piacenza.

 

Titolo: Il lavoro TERRITORIALE in Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (per non parlar dei genitori!) (2018)

Autore: Gaetana Mariani, Franco Vanzulli

Info: SST Sette Laghi e Università degli Studi dell

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Abstract: INTRODUZIONE 

La recente riforma sociosanitaria ha sottolineato l’importanza del lavoro sul territorio e la necessità di integrazione rispetto  all’intervento ospedaliero effettuato in acuto. In neuropsichiatria per infanzia e adolescenza gli interventi territoriali sono da sempre parte fondante del lavoro clinico dedicato, con una possibilità di intervento ospedaliero per altro molto più limitata dalla carenza di posti letto. La prossima apertura del reparto di NPIA della ASST Sette Laghi di Varese, e del reparto di Milano SS Carlo e Paolo, potrebbe consentire una maggior articolazione e integrazione tra gli interventi sul territorio. 

Del resto i disturbi psichiatrici in età evolutiva e in particolare in adolescenza assumono sempre più rilievo nel panorama attuale della nostra società, con maggior necessità di interventi clinicoterapeutici da parte dei servizi, interventi dedicati ai minori ma anche alle loro famiglie. 

Il convegno si articola in due giornate, distinte per iscrizione ed ECM ma collegate funzionalmente. Una prima giornata, il 19 ottobre, dedicata agli interventi di psicoterapia e presa in carico territoriale pre e post-acuzie, al lavoro residenziale e semiresidenziale comunitario, al lavoro educativo, ai rapporti con il Tribunale per i Minorenni, alle esigenze di tutela. 

La seconda giornata, il 20 ottobre, sarà dedicata al trattamento in urgenza e d’elezione delle principali condizioni psicopatologiche dei minori: disturbi dell’umore e suicidalità, psicosi, disturbi del comportamento alimentare, disturbi comportamentali, agitazione psicomotoria in pronto soccorso e in reparto, al lavoro di reparto e alle dinamiche istituzionali. 

 

PROGRAMMA 19 ottobre 2018 

08.30 Registrazione partecipanti 

09.00 Saluti delle autorità 

Attilio Fontana 

Presidente Regione Lombardia 

Callisto Bravi 

Direttore Generale ASST Sette Laghi 

Massimo Agosti 

Direttore Dipartimento Materno Infantile ASST Sette Laghi 

Professore Associato di Pediatria, Università degli Studi dell’Insubria 

09.30 Introduzione e apertura dei lavori 

Giorgio Rossi 

Moderatori: 

Edda Zanetti, Claudio Tosetto 

09.45 Tavola rotonda: Discussant: Laura Randazzo 

La filosofia dell’intervento comunitario per i disturbi psicopatologici in adolescenza. 

Cosa si fa e per chi. 

L’esperienza delle comunità terapeutiche (Asso, Fogliaro, Rosa dei Venti, Villa Santa Maria SCS). 

Vincenzo Vesci , Annalisa Farioli, Pablo Zulian, Gaetana Mariani 

L’esperienza delle comunità educative (Fata, Cesano Boscone) 

Emanuela Coerezza 

11,00 Pausa 

11.15 Tracciare il percorso di cura. Uno strumento per l’analisi in chiave relazionale del percorso 

terapeutico 

Manlio Giammaria 

11.45 La tutela dei minori 

Daniela Germi 

12.15 Discussione 

13.00 Pausa pranzo 

Moderatori: 

Maria Grazia Brumana, Maria Rosa Ferrario 

14.00 Ruolo e complementarietà del tribunale per i minorenni rispetto alla presa in carico dei minori 

Anna Maria Fiorillo 

14.30 Gli interventi psicoterapeutici sul territorio: 

il prima e il dopo gli eventi acuti (con la collaborazione del Team di psicoterapia S.C. NPI) 

Giovanni Pitillo 

15.00 Intrecci fra leggere, raccontare e giocare nei percorsi formativi degli educatori 

Manuela Trinci 

15.30 Edu(c)are, la cura pedagogico-educativa 

Grazia Marchini 

16.15 Discussione generale, Presentazione e discussione del volume “Ragazzi violenti”, di Filippo Muratori 

17.15 Chiusura dell’evento formativo 

Titolo: Uno sguardo... oltre - Leggere e comprendere il disagio adolescenziale nell’apprendimento scolastico (2018)

Autore: Gaetana Mariani, Daniele Donati

Info: Sala Comunale Martignoni, Gallarate (Varese), 5 ottobre

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Programma

08.30 Accoglienza partecipanti 

09.00 Saluti istituzionali - Modera Nicoletta Danese dirigente scolastico Liceo Pascoli-Da Vinci Gallarate 

Marco Onofri direttore generale ASST Lariana 

Callisto Bravi direttore generale ASST Sette Laghi 

Giuseppe Brazzoli direttore generale ASST Valle Olona 

Claudio Merletti dirigente Ufficio Scolastico Varese 

Roberto Proietto dirigente Ufficio Scolastico Como 

Luigi Caiazzo assessore al welfare Regione Lombardia 

Melania De Nichilo Rizzoli assessore istruzione-formazione lavoro Regione Lombardia 

Paola Lattuada direttore generale ATS Insubria 

Francesca Capello direttore CTS Varese 

Marzia Pontremoli direttore CTS Como 

 

Modera la sessione del mattino Luigi Macchi Ufficio Scolastico di Varese 

09.30 Cristiano Termine Disturbi del neuro sviluppo, neuro-diversità e disagio adolescenziale 

10.15 Tavola Rotonda sulla fragilità della condizione adolescenziale nell’apprendimento scolastico 

Silvana La Face e Michela Giani intervistano Patrizia Conti (ASST Lariana), Andrea Calcaterra (ASST Valle Olona), 

Antonio Salandi (La Nostra Famiglia), Daniele Donati (Villa Santa Maria), Ilaria Marelli (Centro La Vela) 

11.45 Beatrice Brugnoli Dalla diagnosi alla didattica: oltre gli aspetti clinici… l’importanza degli aspetti emotivo-relazionali 

12.30 Sandra Damnotti Costruire successo scolastico 

 

13.15-14.15 Pausa 

 

Modera la sessione del pomeriggio Franco Castronovo Ufficio Scolastico di Como 

14.15 Mario Perona Didattica inclusiva nella scuola secondaria: dal triangolo della colpa alla rete dell’alleanza 

15.00 Andrea Mangiatordi Affrontare la variabilità dell’apprendimento: accessibilità e Universal Design for Learning 

 

Titolo: Probiotici ed autismo: una speranza per il futuro? (2018)

Autore: Enzo Grossi

Info: VIII Congresso Nazionale SINUT, Bologna, 15-16 giugno

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Abstract: I trend demografici mostrano come la popolazione italiana e nei paesi occidentali porti ad un netto aumento di soggetti in età matura ed anziana in discrete condizioni di salute che vogliono a diritto mantenersi sana e attiva negli anni a venire, senza necessariamente ricorrere ad approcci 

farmacopreventivi. In questo contesto l’attenzione della comunità e dei professionisti della salute per quanto riguarda le potenziali applicazioni preventive di una integrazione dietetica mirata con nutraceutici ha uno sviluppo rapidamente crescente. Tale crescita è testimoniata dall’aumento di aziende che si occupano di nutraceutica (con conseguenti potenzialità di impiego), dall’aumento del fatturato globale correlato all’acquisto di questi prodotti da parte di pazienti e persone sane, e dall’aumento costante di progetti di ricerca ed articoli scientifici che svelano le potenzialità di questi 

prodotti. 

In area preventiva, fra le aree di maggiore interesse vi è quella della gestione dei principali fattori di rischio cardiometabolici, quando essi siano, come nella maggior parte della popolazione generale, a livelli subottimali che non indicano un approccio farmacoterapico immediato. Infatti all’interno della fascia di popolazione che necessita di un intervento di prevenzione per ridurre il rischio cardiovascolare vi è una ampia casistica di pazienti moderatamente ipercolesterolemici/ipertesi/perglicemici/sovrappeso a rischio intermedio o in fasce di età in cui la somministrazione di farmaci specifici ha un rapporto rischio/beneficio ancora da determinare con precisione (es.: 

bambini, adolescenti, donne in età fertile senza altri fattori di rischio associati) che potrebbero giovarsi di una supplementazione alimentare con integratori o prodotti con principi attivi di origine naturale che facilitino la normalizzazione di questi parametri senza che il paziente si veda legato 

all’assunzione di un farmaco, con l’impatto psicologico che questo comporta per l’individuo ed economico per il SSN. Inoltre, tali prodotti possono entrare a far parte di una terapia di associazione con farmaci ipolipemizzanti in soggetti a rischio più elevato. 

 

Nella scelta prescrittiva di un complemento alimentare vanno poi considerate diverse caratteristiche quali patologia metabolica del paziente, co-morbidità e co-terapie del paziente, evidenze scientifiche di efficacia e sicurezza del prodotto, e qualità farmaceutica del prodotto 

commercialmente reperibile. Discorso analogo vale per l’ipertensione arteriosa. Il tutto ovviamente dovrà essere contestualizzato in diete disegnate ad hoc per massimalizzarne l'efficacia, evenutalmente considerando anche diete di "attacco" come la VLCD o chetogenica, per 

riportare il soggetto ad una condizione più gestibile con l'approccio integratoristico. 

Il razionale di un convegno mirato all’aggiornamento scientifico all’approfondimento di queste tematiche si basa su diversi presupposti: la popolazione generale è particolarmente attratta da questo tipo di approccio e chiedono spesso suggerimenti al personale sanitario; inoltre le 

conoscenze scientifiche su questi argomenti sono per lo più di recente acquisizione e la mancanza di una corretta informazione comporta il rischio sia di una sovrastima sia di una sottostima delle potenzialità di un approccio terapeutico basato sui nutraceutici e functional foods in ambiti di medicina preventiva.

Titolo: Le reti neurali per l'analisi di grandi moli di dati: l’esperienza con il melanoma (2018)

Autore: Enzo Grossi

Info: XXXII Meeting GISED Il Rinascimento della Dermatoepidemiologia: tra Big Data ed equa distribuzione delle risorse, Firenze, 11-12 aprile

Titolo:  Endocrine Disruptive Compounds and diseases of neurodevelopment with specific regard to autism (2018)

Autore: Enzo Grossi

Info: Lecture at Symposium: Endocrine Disrupting Chemicals and developmental origins of health and diseases; Reggio Emilia February 23

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Abstract: Disability originating from neurodevelopmental disorders is extremely common affecting more than 10% of children (1) (2).The most common neurodevelopmental disorders include learning disabilities, sensory deficits, developmental delays, attention deficit and hyperactivity disorder and autism, which is the most severe and costly(3) since the associated disabilities are permanent. 

The cause of autism spectrum disorder (ASD) remains elusive despite a large amount of basic and clinical research performed over the last ten years. There are reliable reasons to think that ASD is already present at birth, with many neurological changes that develop during fetal life in response to various heterogeneous factors. The role of genetic abnormalities has attracted huge amount of research effort but the final scenario does not satisfy the original expectation. 

Many twins and family studies point out the importance of inherited predisposition to the disorder even though epidemiologic research suggest the strong contribution of prenatal and early postnatal environmental factors. In fact genetic factors alone account for no more than 20-30% of all cases, whereas other 70-80% are the result of a complex interaction between environmental risk factors and inherited or de novo genetic susceptibility (4). 

As a matter of facts, the prevalence of autism is undoubtedly rising (2) and it is not clear if this increase is linked to the diagnostic improvement or to a greater susceptibility of the population to the disease. Recent studies point to an equal contribution by environmental factors, particularly environmental toxicants (5). 

A few industrial chemicals (eg, lead, methylmercury, polychlorinated biphenyls [PCBs], arsenic, and toluene) are recognized causes of neurodevelopmental disorders and subclinical brain dysfunction. 

The recent discovery that heavy metals such as cadmium (Cd), arsen (As), mercury (Hg), nickel (Ni), lead (Pb) may exhibit endocrine-disrupting activity in animal experiments and that the possible mechanism acts by interfering with zinc-finger of nuclear estrogen receptor(6), justify their entrance de facto in the list of endocrine-disrupting compounds. 

 

Mercury 

Mercury represent the compound most studied in relation to autism risk. A recent review (7 ) found 91 studies that examined the potential relationship between mercury and ASD from 1999 to February 2016. Of these studies, the vast majority (74%) suggest that mercury is a risk factor for ASD, revealing both direct and indirect effects. The preponderance of the evidence indicates that mercury exposure is causal and/or contributory in ASD. 

PCBs 

As a class, Polychlorinated biphenyl ethers (PCBs) have the strongest and longest-known associations with neurological disorders. In humans, there is evidence for impaired neurodevelopment, lower IQ, and problems with attention, memory, and fine motor skills such as writing. PCBs have been designated as persistent organic pollutants and have were banned in the in almost all countries many years ago. However due to their lipophilic nature, PCBs have bio accumulated in the food chain, and levels are still measurable in blood samples today, including those from pregnant women, as well as in breast milk samples. 

In a recent population-based case-control study (8) among Southern California births, including children with ASD (N=545), intellectual deficit (ID)(N=181), and general population (GP) controls (N=418) concentrations of 11 PCB congeners have been measured in banked second trimester 

serum samples were compared between the diagnostic groups. ASD risk was elevated for a number of PCB congeners, particularly for the highest vs. lowest quartile of PCB138/158 (AOR=1.79, 95% CI 1.10, 2.71). 

With these compounds, the first evidence of their neurotoxic potential came from detection of acute adverse effects of high doses on the adult nervous system, and was followed by case reports and epidemiological evidence on developmental toxicity at successively lower doses, to which childhood populations of increasing magnitude were exposed. Exposure to these chemicals during early fetal development can cause brain injury at doses much lower than those affecting adult brain functions. 

After this discovery, many other chemical classes related to ubiquitous environmental agents were put under investigation spot giving birth to the modern environmental toxicology science. 

Until few years ago, the study of potential environmental toxicant contributions to the development of autism has been generally neglected. Today however several systematic reviews of epidemiological and clinical studies examining the role of environmental factors in ASD are available. 

Polycyclic aromatic hydrocarbons (PAHs) 

Recently, a considerable amount of research has studied whether PAHs, the main responsible of air pollution, are harmful to the brain. The most important of these studies is undoubtedly The CHARGE study. 

The American study Childhood Autism Risks from Genetics and the Environment (CHARGE) determined residential traffic exposure in a group of children with autism diagnosed between 24 and 60 months of age (N = 304) and normally developing controls matched for gender, age, and area (N = 259). Children in the highest quartile of the average concentrations of several pollutants (nitrogen oxides, PM10, PM2.5, and NO2) during the first year of life, whole pregnancy, first trimester, second trimester, and third trimester had a higher risk of autism compared to those in the lowest quartile [9]. Additionally, distance from a freeway was more likely to be smaller than or equal to 309 m (10th percentile) for cases than for controls (OR = 1.86, 95% CI: 1.04–3.45) [10]. 

 

Polybrominated diphenyl ethers (PBDEs) 

PBDEs are a major class of synthetic flame retardants used in large quantities since the 1970s to reduce the risk of combustion. PBDEs are ubiquitous in the environment due to their persistence and bioaccumulating properties; they are found in house dust, soil, sewage sludge, and wildlife.Measurable PBDE levels have been detected in human serum, adipose and liver tissue, placenta, cord serum, and breastmilk in populations around the world (11). 

The impact of prenatal and postnatal PBDE exposures on child behavior has been investigated by a number of epidemiologic studies reviewed recently (12). Results obtained have been conflicting. 

Some of the studies showed a positive association between serum and milk median levels of these compunds and abnormalities of children behavior and other showed no association or negative association. The final message is that prenatal and postnatal PBDE exposure adversely impacts externalizing behavior (e.g., hyperactivity and conduct problems). Additional studies are needed to determine whether PBDEs are associated with internalizing problems, adaptive skills, and social behaviors/ASD in children. 

 

Phtalates 

Phtalates are another chemical class defined as ubiquitous contaminants. These compounds are used as plasticizers, solvents and additives in many consumer products, i.e. vinyl flooring, wall coverings, food containers and cosmetics. In particular, DEHP [di-(2-ethylhexyl) phthalate] represents one of the most commonly used plasticizer in pharmaceutical and medical devices. 

A recent systematic review has examined published evidences on association between prenatal and/or childhood exposure to phthalate and ASD(13). The results of this systematic review have revealed the limited number of studies conducted and assessed phthalate exposure. Seven studies were regarded as relevant to the objectives of this review. Two of them did not measure phthalate exposure directly and did not result in quantitative results. Out of the five studies in which phthalate exposure was mainly measured by the examining biomarkers in biological samples, two were cohort studies (one with positive results and another one with not clear association). Among the three case control studies, two of them showed a significant relation between exposure to phthalate and ASD and the last case control study had negative results. Indeed, this case control studies showed a compromised phthalate metabolite glucuronidation pathway, as a probable explanation of mechanism of the relation between phthalate exposure and ASD. 

 

Bisphenol A 

Bisphenol A (BPA) is another ubiquitous agent suspected to can have adverse effects on human health. This common plasticizer is used in the manufacture of polycarbonate plastics, as an antioxidant in some plasticizers, in polyvinyl chloride (PVC) manufacture, and the Epoxy resins used to coat the inside of many food and beverage cans. While there is some recent indirect evidence linking exposure to plasticizers in general, including BPA to ASD. Just a single study has specifically addressed the possible association between BPA and autism(14). To determine whether there was a relationship between BPA exposure and ASD, urine specimens were collected from 46 children with ASD and 52 controls. Free and total BPA concentrations were determined by mass spectrometry. Total BPA was 3 times greater with the ASD group than the controls (P<0.001). 

The results suggest there is an association between BPA and ASD. 

 

Pesticides

Pesticides are neurotoxic by design and associations have been reported between ASD diagnoses or symptoms and organochlorine, organophosphate, and pyrethroid pesticide exposures during pregnancy. The most important study in this context is again the Charge Study a population-based case-control study of ASD, DD, and typical development (15). 

The aim of the study was to investigate if residential proximity to agricultural pesticides during pregnancy is associated with autism spectrum disorders (ASD) or developmental delay (DD). 

For 970 participants, commercial pesticide application data from the California Pesticide Use Report (1997-2008) were linked to the addresses during pregnancy. Pounds of active ingredient applied for organophophates, organochlorines, pyrethroids, and carbamates were aggregated within 1.25-km, 1.5-km, and 1.75-km buffer distances from the home. Proximity to organophosphates at some point during gestation was associated with a 60% increased risk for ASD, higher for third-trimester exposures (OR = 2.0; 95% CI: 1.1, 3.6), and second-trimester chlorpyrifos applications (OR = 3.3; 95% CI: 1.5, 7.4). Children of mothers residing near pyrethroid insecticide applications just before conception or during third trimester were at greater risk for both ASD and DD, with ORs ranging from 1.7 to 2.3. Risk for DD was increased in those near carbamate applications, but no specific vulnerable period was identified. This study of ASD strengthens the evidence linking neurodevelopmental disorders with gestational pesticide exposures, particularly organophosphates, and provides novel results of ASD and DD associations with, respectively, pyrethroids and carbamates. 

 

Conclusions 

The overall evidence about the pathogenetic role of EDCs exposure in autism development is compelling. Experimental animal data show numerous neurobiological changes caused by EDCs, including neuronal development, properties of synaptic organization, neurotransmitter synthesis and release, and structural organizational effects on the developing brain. In conjunction with a growing literature on behavioral effects of EDC exposures, especially during development, these studies underscore the brain as a vulnerable target of EDCs. Nevertheless it has to be admitted that 

many of the reviewed studies present significant limitations, including lack of replication, limited sample sizes, retrospective design, recall and publication biases, inadequate matching of cases and controls, and the use of nonstandard tools to diagnose ASD. 

Because of the limitations of many of the reviewed studies, additional high-quality 

epidemiological studies concerning environmental toxicants and ASD are warranted to confirm and clarify many of these findings 

 

References 

1. Boyle CA, Decoufl e P, Yeargin-Allsopp M. Prevalence and health impact of developmental disabilities in US children. Pediatrics 1994; 93: 399–403. 

2. Van Naarden Braun K, Christensen D, Doernberg N, Schieve L, Rice C, Wiggins L,Schendel D, Yeargin-Allsopp M. Trends in the prevalence of autism spectrum disorder, cerebral palsy, hearing loss, intellectual disability, and vision impairment, metropolitan atlanta, 1991-2010. PLoS One. 2015 Apr 29;10(4):e0124120. doi: 10.1371/journal.pone.0124120. 

3. Lavelle TA, Weinstein MC, Newhouse JP, Munir K, Kuhlthau KA, Prosser LA. Economic burden of childhood autism spectrum disorders. Pediatrics. 2014 Mar;133(3):e520-9. 

4. Lai MC, Lombardo MV, Baron-Cohen S. Autism. Lancet 2014; 383 : 896-910. 

5. Grandjean P, Landrigan PJ. Developmental neurotoxicity of industrial chemicals. Lancet. 2006 Dec 16;368 (9553):2167-78. Review. PubMed PMID: 17174709. 

6. Predki PF, Sarkar B. Metal replacement in "zinc finger" and its effect on DNA binding. Environ Health Perspect. 1994 Sep;102 Suppl 3:195-8. PubMed PMID: 7843097; PubMed Central PMCID: PMC1567423. 

7. Kern JK, Geier DA, Homme KG, King PG, Bjørklund G, Chirumbolo S, Geier MR. Developmental neurotoxicants and the vulnerable male brain: a systematic review of suspected neurotoxicants that disproportionally affect males. Acta Neurobiol Exp (Wars). 2017;77(4):269-296. PubMed PMID: 29369294. 

8. Lyall K, Croen LA, Sjödin A, Yoshida CK, Zerbo O, Kharrazi M, Windham GC. Polychlorinated Biphenyl and Organochlorine Pesticide Concentrations in Maternal Mid-Pregnancy Serum Samples: Association with Autism Spectrum Disorder and Intellectual Disability. Environ Health Perspect. 2017 Mar;125(3):474-480. doi: 10.1289/EHP277. Epub 2016 Aug 23. PubMed PMID: 27548254 

9. Volk HE, Lurmann F, Penfold B, Hertz-Picciotto I, McConnell R. Traffic-related air pollution, particulate matter, and autism. JAMA Psychiatry 2013;70(1):71–7. 

10. Volk HE, Hertz-Picciotto I, Delwiche L, Lurmann F, McConnell R. Residential proximity to freeways and autism in the CHARGE study. Environ Health Perspect 2011;119(6):873–7. 

11. Frederiksen, M., Vorkamp, K., Thomsen, M., Knudsen, L.E., 2009b. Human internal and external exposure to PBDEs—a review of levels and sources. Int. J. Hyg. Environ. Health 212, 109–134. 

12. Vuong AM, Yolton K, Dietrich KN, Braun JM, Lanphear BP, Chen A. Exposure to polybrominated diphenyl ethers (PBDEs) and child behavior: Current findings and future directions. Horm Behav. 2017 Dec 7. pii: S0018-506X(17)30324-0. doi: 10.1016/j.yhbeh.2017.11.008. [Epub ahead of print] Review. PubMed PMID: 29137973. 

13. Jeddi MZ, Janani L, Memari AH, Akhondzadeh S, Yunesian M. The role of phthalate esters in autism development: A systematic review. Environ Res. 2016vNov;151:493-504. doi: 10.1016/j.envres.2016.08.021. Epub 2016 Aug 24. Review.vPubMed PMID: 27567353. 

14. Stein TP, Schluter MD, Steer RA, Guo L, Ming X. Bisphenol A Exposure in Children With Autism Spectrum Disorders. Autism Res. 2015 Jun;8(3):272-83. doi: 10.1002/aur.1444. Epub 2015 Jan 13. PubMed PMID: 25641946; PubMed Central PMCID: 

15. PMC4474754.Shelton JF, Geraghty EM, Tancredi DJ, Delwiche LD, Schmidt RJ, Ritz B, Hansen RL, Hertz-Picciotto I. Neurodevelopmental disorders and prenatal residential proximity to agricultural pesticides: the CHARGE study. Environ Health Perspect. 2014 Oct;122(10):1103-9. doi: 10.1289/ehp.1307044. Epub 2014 Jan 23. 

Titolo: New tools for research in EDCs related diseases: artificial neural networks (2018)

Autore: Enzo Grossi

Info: Lecture at Symposium: Endocrine Disrupting Chemicals and developmental origins of health and diseases; Reggio Emilia, 23 Febbraio

Titolo:  Ciclo di Vita e DSA: Convegno Regionale (2017)

Autore: Gaetana Mariani

Info: Como, Collegio Gallio, 9 giugno

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Abstract: La sezione AID di Como, in collaborazione con l'Università degli Studi dell'Insubria, organizza il convegno "Ciclo di Vita e DSA: dall'età prescolare all'università e al mondo del lavoro". 

 

L'evento formativo, che si svolgerà venerdì 9 giugno presso il Collegio Gallio di Como si propone di analizzare, attraverso gli interventi e le riflessioni di specialisti del settore, le dinamiche e le sfide che bambini, ragazzi e adulti DSA devono affrontare lungo tutto il loro percorso di vita e di studi. 

 

Cristiano Termine, Professore Associato di Neuropsichiatria Infantile dell'Università degli Studi dell’Insubria e direttore scientifico della conferenza, insieme al dirigente dell'UST di Como Roberto Proietto, introdurrà questa giornata di studi, uno dei cui obiettivi è approfondire gli strumenti a disposizione delle persone con DSA per crescere ed evolversi sul versante famigliare, scolastico e lavorativo. 

 

La riflessione partirà innanzitutto dalle istituzioni. Raffaele Ciambrone, Dirigente Ufficio IV MIUR, spiegherà quali e quante funzioni svolga il Ministero dell'università, dell'istruzione e della Ricerca nella tutela dei bambini e dei ragazzi durante il percorso di apprendimento scolastico. L'importanza delle strutture sanitarie sarà invece il tema affrontato da Gaetana Mariani, Presidente e Direttore Generale VSM, centro d'eccellenza per la neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza. 

 

La figura centrale dell'insegnante, che possa apprendere e comunicare le abilità di lettura e scrittura, secondo una didattica sempre più inclusiva, sarà al centro dell'intervento di Giacomo Stella, professore Straordinario di Psicologia clinica presso la Facoltà di Scienze della formazione, Università di Modena e Reggio Emilia. 

 

Luisa Girelli, professore associato di Psicobiologia e Psicologia Fisiologica del Dipartimento di Psicologia dell' Università degli studi di Milano-Bicocca si occuperà delle criticità nella diagnosi della discalculia evolutiva. 

 

Le problematiche che insorgono una volta che i ragazzi sono arrivati agli istituti superiori e la necessità di un capovolgimento tra l'insegnamento e l'apprendimento saranno discussi dal Dirigente Scolastico Istituto Majorana di Brindisi Salvatore Giuliano. 

 

Il Dottor Enrico Ghidoni, Neurologo presso l'Unità Operativa Complessa di Neurologia dell' Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia porrà al centro del suo discorso le sfide e le problematiche che intercorrono nel passaggio tra l'età evolutiva e l'età adulta nei ragazzi DSA. 

 

Il convegno è sponsorizzato da Villa Santa Maria di Tavernerio, con il patrocinio del Comune di Como, della Rete CTS-CTI di Como e dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. 

 

La locandina dell'evento è disponibile a questo link. 

 

PROGRAMMA COMPLETO 

MATTINA 

ORE 8.30 - REGISTRAZIONE 

 

ORE 9.00 –INTRODUZIONE 

 

ORE 9.10 –Cinzia Zorino - Presidente sezione AID di Como 

ORE 9.20 - Cristiano Termine - Università degli Studi dell'Insubria 

ORE 9.30 - Roberto Proietto - Dirigente UST Como 

ORE 9.40 - Alessandro Fermi – Sottosegretario all’Attuazione del Programma Regione Lombardia 

ORE 9.50 – Marzia Pontremoli - Direttore CTS e Dirigente Scolastico 

ORE 10.00 - Raffaele Ciambrone – Dirigente Ufficio IV MIUR “Disabilità. Scuola in ospedale e istruzione domiciliare. Integrazione alunni stranieri” - Il ruolo del MIUR nella tutela dei bambini e dei ragazzi con DSA 

 

ORE 10.30 - Gaetana Mariani – Presidente e Direttore Generale Villa Santa Maria: Il ruolo attivo delle strutture sanitarie nella tutela dei bambini e dei ragazzi con DSA 

 

ORE 10.50 - Cristiano Termine: Perché l’identificazione in età prescolare? 

 

ORE 11.30 – 12.00: PAUSA CAFFÈ 

 

ORE 12.00 - Giacomo Stella - Professore Straordinario di Psicologia clinica, Facoltà di Scienze della formazione, Università di Modena e Reggio Emilia: Apprendere e insegnare le abilità di lettura e di scrittura 

 

ORE 12.45 - Luisa Girelli - Professore associato di Psicobiologia e Psicologia Fisiologica, Dipartimento di Psicologia, Università degli studi di Milano-Bicocca: Criticità nella diagnosi di discalculia evolutiva 

 

POMERIGGIO 

ORE 14.30 – Franco Castronovo - UST di Como. Gli alunni con DSA nelle scuole della provincia di Como 

 

ORE 14.45 – Salvatore Giuliano –Dirigente Scolastico Istituto Majorana Brindisi: Capovolgere l’insegnamento e l’apprendimento nella scuola secondaria 

 

ORE 15.30 – Enrico Ghidoni – Medico Neurologo presso l'Unità Operativa Complessa di Neurologia, Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia: Dall’età evolutiva all’età adulta: cosa cambia? 

 

ORE 16.15 – Giacomo Guaraldi - Direzione Servizi agli Studenti, Università di Modena e Reggio Emilia: Servizi erogati agli studenti con DSA all’Università 

 

ORE 17.00 – Fulvio Bovard – Presidente Fondazione Italiana Dislessia (FID): Il mondo del lavoro. 

 

ORE 17.30 –18.00 DIBATTITO E CONCLUSIONE DEI LAVORI 

 

ORE 18.00 –18.30 QUESTIONARIO ECM


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