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Aree di intervento

Neuropsicomotricità

Terapia neuropsicomotoria individuale

La terapia neuropsicomotoria individuale si basa su un rapporto 1:1 tra terapista e bambino, con una o due sedute settimanali nella stanza di psicomotricità. Gli obiettivi riguardano lo sviluppo nelle aree neuromotoria, relazionale e cognitivo-comportamentale.

Il gioco è lo strumento d’intervento privilegiato nella terapia neuropsicomotoria. Si tratta del mezzo più semplice e al contempo più efficace per promuovere uno sviluppo armonico della personalità del bambino in tutte le sue componenti, stimolando al contempo l’acquisizione di nuovi apprendimenti.

L’approccio terapeutico è sempre personalizzato, modellato sulle potenzialità e le difficoltà specifiche del bambino. Il terapista della neuropsicomotricità elabora e attua un programma individuale, pianificato in anticipo, preparando con cura il setting riabilitativo in base alle caratteristiche e alle necessità del singolo bambino, selezionando attività e strumenti adeguati.

Il setting riabilitativo rappresenta il contesto all’interno del quale si sviluppa una relazione terapeutica continuativa. Comprende uno spazio fisico e uno spazio mentale. Lo spazio fisico è rappresentato dalla stanza di psicomotricità: un ambiente ampio, luminoso, colorato e ricco di materiali per il gioco senso-motorio, di costruzione e di rappresentazione. Include anche la dimensione temporale della seduta, ovvero la frequenza settimanale, la durata complessiva e la struttura del tempo all’interno dell’incontro. Lo spazio mentale, invece, funge da "contenitore emotivo", in cui il bambino può sentirsi ascoltato, accolto e compreso nelle sue difficoltà. Questo è reso possibile grazie alla posizione di ascolto attivo mantenuta dal terapista, che accoglie le produzioni spontanee del bambino, condivide emozioni e piaceri, contiene paure e disagi, e sostiene l’espressione dei bisogni più profondi.

Il gioco, dunque, permette l’accesso al mondo interno del bambino. Attraverso la psicomotricità, esso diventa uno strumento per elaborare strategie personali che aiutino il bambino ad esprimersi con creatività e autenticità, in ogni ambito della vita quotidiana.

Terapia neuropsicomotoria di piccolo gruppo

La terapia neuropsicomotoria di piccolo gruppo si svolge con un rapporto terapista-bambini di 1:3/1:4, in un’ampia stanza di psicomotricità, con frequenza settimanale.

La composizione del gruppo viene definita in base alle caratteristiche individuali, per favorire un contesto il più possibile omogeneo e funzionale al lavoro terapeutico. Questa modalità si basa su proposte di gioco e attività variabili e condivise, che coinvolgono attivamente i bambini nella costruzione della seduta. Il terapista bilancia le proprie indicazioni con i bisogni e gli interessi del gruppo, per mantenere la motivazione e raggiungere gli obiettivi.

Elementi fondamentali della terapia di gruppo sono il confronto tra pari, l’imitazione, l’emulazione e la competitività, che stimolano l’apprendimento e la sperimentazione.

L’imitazione aiuta i bambini a correggersi osservando gli altri, l’emulazione consente di acquisire nuove abilità, mentre la competitività li spinge a migliorarsi. Queste dinamiche motivano i bambini, migliorano l’attenzione e promuovono la condivisione emotiva, rendendo la terapia di gruppo un’opportunità preziosa per affrontare le difficoltà e sviluppare nuove strategie efficaci nella vita quotidiana.