I musei sono una risorsa sotto sfruttata per interventi di sanità pubblica e di promozione della salute, mentre gli istituti e i luoghi della cultura potrebbero essere particolarmente rilevanti per le persone con disturbi neuro-psichiatrici.
Recenti studi hanno dimostrato che i pazienti affetti da deficit cognitivo di varia natura sono in grado di percepire stimoli estetici di bellezza artistica e che rendere accessibile l’arte ai pazienti con disabilità mentale può offrire vantaggi potenziali come ad esempio maggiore autostima, stimolazione mentale e maggiori interazioni sociali.
Negli ultimi anni molti musei hanno definito progetti specifici per persone con problemi di salute mentale. Sebbene la parola benessere sembri essere onnipresente, esistono pochissime indicazioni sulla metodologia da adottare per rilevare eventuali effetti benefici nel contesto quotidiano e ciò costituisce la principale difficoltà nella misurazione dell’impatto.
Scopo di questa esperienza pilota intrapresa dall’Istituto Villa Santa Maria in stretta collaborazione con il Museo Teatrale alla Scala è rilevare la fattibilità di una fruizione speciale dell’esperienza museale in soggetti sia minorenni che adulti affetti da differenti forme di patologie neuro-psichiatriche. Gli elementi innovativi del progetto sono:
a) la costruzione di un programma personalizzato di visita al museo da parte di un mediatore culturale con specifica preparazione;
b) una esperienza di ascolto musicale condotta dal maestro Fabio Sartorelli e dai suoi allievi con un riadattamento del Flauto Magico di Mozart;
c) la misurazione dell’impatto di questa esperienza sul benessere psicologico attraverso l’uso di una scala analogica cromatica continua presentata come regolo di 10 cm. Il regolo presenta un cursore scorrevole che il soggetto è invitato a posizionare al livello corrispondente al suo attuale benessere psicologico percepito. A posizionamento avvenuto il valore è registrato in un apposito data base per elaborazioni statistiche successive.
Sono stati coinvolti nello studio tre gruppi di soggetti con disabilità mentale di varia eziologia:
1. 6 adolescenti con autismo (età 10-17 anni)
2. 5 adolescenti con psicopatologia (età 12-17 anni)
3. 6 adulti con deficit intellettivo di varia natura (31- 62 anni)
La misurazione del wellbeing nei giorni precedenti ha permesso di stabilire un livello di wellbeing basale di riferimento, con un valore medio di 66 nel gruppo autismo, 58 nel gruppo psicopatologia e 60 nel gruppo adulti. La misurazione del wellbeing subito dopo l’esperienza estetica ha messo in evidenza un forte impatto emotivo con un incremento statisticamente significativo del benessere psicologico momentaneo che è risultato del 37% nel gruppo autismo; del 64% nel gruppo psicopatologia e del 50% nel gruppo adulti. Questo studio pilota conferma che l’arte è in grado di sollecitare parti del cervello che rimangono intatte anche dopo l’insorgere di patologie neuro-psichiatriche e che la misurazione del wellbeing momentaneo è attuabile anche in presenza di un deficit cognitivo importante.
GOING TO THE MUSEUM MAKES YOU HAPPY: A PILOT STUDY WITH SUBJECTS WITH COGNITIVE DISABILITY AT THE LA SCALA THEATER MUSEUM
Museums are a under exploited resource for public health and health promotion interventions, despite the fact that institutions and places of culture could be particularly relevant for people with neuro-psychiatric disorders.
Recent studies have shown that patients with cognitive impairment of various kinds are able to perceive aesthetic stimuli of artistic beauty and that making art accessible to patients with mental disability can offer potential benefits such as greater self-esteem, mental stimulation and greater social interactions.
In recent years, many museums have defined specific projects for people with mental health problems. Although the word “wellbeing” seems to be omnipresent, there are very few indications on the methodology to be adopted to detect any beneficial effects in the daily context and this constitutes the main difficulty in measuring the impact.
The aim of this pilot experience undertaken by the Villa Santa Maria Institute in close collaboration with the Museo Teatrale alla Scala is to highlight the feasibility of a special use of the museum experience in both adolescents and adults subjects suffering from different forms of neuro-psychiatric diseases. The innovative elements of the project are:
a) the construction of a personalized program of museum visits by a cultural mediator with specific preparation;
b) a musical listening experience conducted by maestro Fabio Sartorelli and his students with a re-adaptation of Mozart's Magic Flute;
c) the measurement of the impact of this experience on psychological well-being through the use of a continuous chromatic analogue scale presented as a 10 cm rule. The ruler has a sliding cursor that the subject is invited to position at the level corresponding to his current perceived psychological well-being. After positioning, the value is recorded in a specific database for subsequent statistical processing.
Three groups of subjects with mental disability of various etiology were involved in the study:
1. 6 adolescents with autism (age 10-17)
2. 5 adolescents with psychopathology (age 12-17 years)
3. 6 adults with intellectual impairment of various kinds (31-62 years)
The wellbeing measurement in the previous days allowed to establish a baseline wellbeing level of reference, with an average value of 66 in the autism group, 58 in the psychopathology group and 60 in the adult group. Measuring wellbeing immediately after the aesthetic experience highlighted a strong emotional impact with a statistically significant increase in the momentary psychological well-being that was 37% in the autism group; of 64% in the psychopathology group and 50% in the adult group. This pilot study confirms that the art is able to solicit parts of the brain that remain intact even after the onset of neuro-psychiatric pathologies and that the measurement of the momentary wellbeing is feasible even in the presence of an important cognitive deficit.
Notes:
1 ICOM Italia
2 Fondazione Villa Santa Maria
