Giulio Valagussa, Valeria Balatti, Luca Trentin, Enzo Grossi
Storia naturale del comportamento in punta nei soggetti con disturbo dello spettro autistico (2016)
Sottomesso al Congresso AIRA, Roma, 6-7 Dicembre
Il 20-30% degli individui con autismo (ASD) camminano in punta di piedi. In uno studio precedente abbiamo evidenziato questo comportamento anche durante la stazione eretta e la corsa, descrivendo tre patterns clinici con cui questo comportamento si manifesta. Le osservazioni sistematiche sulla storia naturale della comportamento in punta (CIP) nei soggetti ASD sono scarse. In particolare, non è noto se il CIP è contemporaneo all'acquisizione della stazione eretta, del cammino e della corsa o se compare più tardi e se i soggetti ASD con CIP hanno un’acquisizione ritardata di queste tappe rispetto ai soggetti ASD senza CIP e rispetto ai coetanei con sviluppo normale.
Per rispondere a queste domande abbiamo condotto uno studio retrospettivo su 36 soggetti ASD (34 maschi; età media: 14.3 anni) seguiti nel nostro Istituto, diagnosticati secondo i criteri del DSM V. Abbiamo raccolto dati riguardo il tempo di acquisizione di alcune tappe di sviluppo e del tempo in cui è cominciato ed eventualmente scomparso il CIP attraverso una intervista strutturata dei genitori. Un altro terapista esperto ha valutato la presenza o meno del CIP utilizzando una metodologia standardizzata descritta in uno studio precedente.
Analizzando i dati raccolti abbiamo osservato che l’età media di acquisizione della stazione eretta dell’intero campione (10,92 mesi - DS 3,56; range: 6-24) era in linea con i valori normativi e non presentava differenze tra soggetti con e senza CIP. L’età media di acquisizione del cammino del campione è risultata più alta rispetto alla norma (16.4 mesi (range 9-30) vs 12 mesi (range 9-18)) ma non presentava differenze significative tra soggetti con e senza CIP. L’età media dell’acquisizione della corsa del campione è risultata più alta rispetto alla norma (26.55 mesi (range 12-72) vs 15 mesi (range 13-20)) ma non presentava differenze significative tra soggetti con e senza CIP. Abbiamo inoltre potuto osservare che nei soggetti con comportamento in punta vi era una differenza statisticamente significativa (p 0.01) tra il tempo dell’acquisizione della stazione eretta e del cammino ed il tempo di inizio del CIP in tali attività. Al contrario, non vi era alcuna differenza significativa tra l'acquisizione della corsa e l'inizio del CIP durante tale attività.
Il nostro campione ha mostrato un ritardo nell’acquisizione del cammino e della corsa rispetto ai valori normativi. Non sembrano però esserci differenze nel tempo di acquisizione della stazione eretta, del cammino e della corsa tra soggetti con e senza CIP. I soggetti con CIP manifestano tale comportamento significativamente più tardi rispetto all’acquisizione della stazione eretta e del cammino.
Parole chiave: cammino in punta; stazione eretta; storia naturale
