Il Centro

La struttura

Sede operativa di Tavernerio – Como (Italia)

Negli ultimi anni, si è evidenziato un rilevante incremento delle richieste e un rapido cambiamento nella tipologia di utenti e famiglie e dei loro bisogni.

Appaiono in aumento sia le richieste per i disturbi specifici dello sviluppo (quali dislessia e disturbi specifici del linguaggio), sia le richieste per utenti con disabilità, disturbi neurologici o disturbi psichiatrici di rilevante gravità e complessità.

Genitori, pediatri, insegnanti sono più attenti e informati, si accorgono precocemente di segnali che indicano che qualcosa non sta funzionando nello sviluppo neuropsichico del bambino.

Sono aumentati i comportamenti dirompenti, spesso resi esplosivi dal contemporaneo incremento dell’abuso occasionale delle sostanze, che assume un ruolo significativo sia nella slatentizzazione del disturbo psichiatrico che nella complessità della sua gestione. Sono comparse nuove modalità con le quali si manifesta il disagio psichico, attraverso la dipendenza da internet, l’isolamento in casa, l’aggregazione in bande e molte altre forme.

È diminuita la tenuta del sistema familiare e ambientale complessivo, più frammentato e isolato dal contesto e gravato dalla presenza di criticità lavorative ed economiche, in particolare quando è necessario assistere in modo intensivo e prolungato un figlio con patologia psichiatrica grave e/o disabilità complessa.

Il bisogno di ricovero in NPIA è aumentato negli ultimi anni, sia per l’aumentata sopravvivenza di utenti con disabilità complesse e per la loro sempre maggiore dipendenza da tecnologia, sia per le maggiori possibilità diagnostiche e terapeutiche in ambito neurologico, sia per la maggior gravosità dei disturbi psichiatrici.

Trattamento residenziale

Si tratta di un trattamento estensivo in cui l’ambiente di vita del paziente e la qualità delle relazioni con l’equipe clinico-educativa e con i pari, sono essenza stessa del progetto terapeutico-riabilitativo multidisciplinare ed integrato. La terapia ambientale prevede dunque che sia garantito un alto livello di contenimento emotivo e che lo stile relazionale adottato sia adeguato alle particolari caratteristiche cliniche dell’utente. I bisogni del paziente e della sua famiglia sono elemento focale della valutazione cui segue la progettazione di specifici trattamenti. Per tale ragione, all’interno di Villa Santa Maria sono costituite diverse Unità che accolgono pazienti omogenei per età e quadro clinico

Struttura Terapeutico Riabilitativa di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (STRNPIA)

La Struttura Terapeutico Riabilitativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza prevede il ricovero di bambini e ragazzi fino ai diciotto anni. La retta è interamente a carico del Servizio Sanitario Regionale; ha una capacità massima di 32 (trentadue) posti letto.
Il servizio è attivo tutto l’anno 24h su 24h.
Ai sensi della DGR X/2189 del 25/07/2014 VSM ha dato disponibilità per percorsi di elevata intensità assistenziale in NPIA percorsi C e percorsi B, da attivare secondo le procedure e indicazioni di ATS Insubria.

 

La comunità

La Comunità terapeutica per adolescenti è una struttura residenziale temporanea a breve/medio termine con finalità terapeutiche, riabilitative ed educative, in situazioni nelle quali un momentaneo allontanamento del minore dal contesto socio-familiare è ritenuto indispensabile.

La Comunità terapeutica per adolescenti offre ai ragazzi esperienze all’interno delle quali riprendere il proprio percorso evolutivo; si propone come un contenitore coerente e sufficientemente strutturato in alternativa e supporto al contesto familiare e sociale nel quale tali condizioni sono carenti o momentaneamente impossibili da realizzare. L’allontanamento temporaneo da casa e la vita di comunità diventano uno spazio neutro in cui poter parlare e in cui poter agire ed elaborare le angosce e le paure che si sono trasformate in sintomi.
L’adolescenza rappresenta un periodo critico per la crescita psicologica dei ragazzi, caratterizzato da una costante ambivalenza: da un lato il desiderio di raggiungere una temuta posizione adulta, dall’altro il timore di perdere i benefici della passata situazione infantile. Il compito dell’adolescente è difficile: costruire e consolidare una propria identità, un senso di sé come persona distinta dalle altre, senza perdere i legami infantili, i riferimenti interni e l’investimento sulle prime figure di attaccamento. Questa è la premessa per poter pensare al proprio futuro e costruire un progetto di vita.
La questione diviene ancora più problematica se l’adolescente non ha un contesto di vita e dei riferimenti adulti a cui appoggiarsi e con cui scontrarsi e confrontarsi in modo costruttivo, in una dialettica continua tra un’autonomia e una libertà desiderate e la sperimentazione di un contenimento protettivo rispetto alle eccessive minacce e pericoli esterni.
Per i ragazzi essere inseriti in una struttura comunitaria può rappresentare un aiuto per la costruzione dell’identità, grazie alla possibilità di essere accompagnati a ripensare e a ridare significato al proprio vissuto. Talora può trattarsi di ragazzi con una lunga storia di difficoltà iniziata fin dall’infanzia, per i quali sono stati attivati negli anni diversi interventi.
Adolescenti impreparati e non equipaggiati per affrontare i compiti che la loro età richiede e che non sono in grado di entrare nel mondo in modo efficace possono trarre grande beneficio dal lavoro sinergico di un’équipe multidisciplinare come quella che trovano in comunità, che temporaneamente assume un ruolo educativo sostenendo e promuovendo la ricerca di un nuovo equilibrio anche all’interno della famiglia d’origine.

 

Obiettivi

La Comunità Terapeutica per adolescenti si propone di promuovere lo sviluppo del giovane paziente, di renderne possibili il recupero e la ripresa del percorso evolutivo. Secondo questi principi, per ciascun ragazzo preso in carico viene stilato, entro un mese dall’accoglimento, un Piano Terapeutico Riabilitativo Individualizzato (PTRI) con gli obiettivi e le metodologie previste per il percorso in comunità. Tale progetto è costruito dai vari specialisti a misura del singolo, sulle sue caratteristiche, bisogni e potenzialità. Ciascun professionista coinvolto progetta il proprio intervento mirato, attraverso sedute individuali, di gruppo, attività riabilitative, educative, psicoattitudinali. La strutturazione del percorso e dei suoi obiettivi viene discussa e vagliata in vari momenti, con il coinvolgimento del Gruppo di Approfondimento Tecnico (GAT) e dell’équipe multidisciplinare. 

Il PTRI viene condiviso con i referenti di rete che si occupano del ragazzo, a partire dalla famiglia, i Servizi Sociali e Territoriali fino a coinvolgere i servizi di Tutela, quando si hanno prescrizioni/decreti da parte del Tribunale per i minorenni. Lavorare in ottica evolutiva implica la necessaria attivazione e partecipazione di tutti i protagonisti che hanno un peso nella vita del ragazzo, creando una rete di relazioni e collaborazioni che diventi struttura di contenimento e di supporto nel percorso del minore preso in carico. Tanto più questa rete è fitta e organizzata, tanto maggiore sarà il substrato di protezione e sostegno a disposizione del ragazzo.

 

Destinatari del servizio

La Comunitàpuò accogliere preadolescenti e adolescenti tra i 10 e i 18 anni.

 

Procedure di accoglienza e presa in carico

La Funzione Pianificazione e Sviluppo dell’Attività Sanitaria e referente per i rapporti con gli uffici che sul territorio si occupano di Protezione Giuridica e Servizi Sociali (PSAS) prende in carico le richieste giunte via mail o via fax e si confronta con Direzione Generale ed équipe sanitaria prima di procedere a fissare l’appuntamento per la valutazione, sulla base della documentazione pervenuta.

Qualora PSAS, insieme a DG/ équipe sanitaria, valuti, su base documentale, che il paziente non sia idoneo rispetto ai servizi offerti da VSM, ne viene data comunicazione formale al richiedente da parte di PSAS stesso.

Una volta ottenuta l’autorizzazione della Direzione Generale e dell’équipe sanitaria alla prosecuzione della valutazione, la funzione PSAS gestisce le richieste e si occupa di fissare gli appuntamenti per le valutazioni ed eventuali visite guidate all’interno della struttura.

 

Servizi offerti

Prestazioni sanitarie

Il Responsabile sanitario, specialista NPIA, partecipa alla valutazione e all’osservazione dei casi, alla definizione del progetto e si occupa del piano farmacologico e del monitoraggio.

 

Attività clinica

  • Interventi specialistici di Neuropsichiatria Infantile
  • Psicoterapia a indirizzo psicodinamico
  • Sistematico aggiornamento e monitoraggio del quadro clinico di ogni ragazzo
  • Supervisioni individuali dei casi clinici (attraverso la periodica programmazione e le équipe settimanali)
  • Incontri con UONPIA, Servizi territoriali e scuole
  • Incontri periodici con le famiglie
  • Relazioni cliniche di aggiornamento annuali ai diversi Enti coinvolti nel progetto e alle famiglie

 

Attività educativa

L’intervento educativo si propone come spazio di senso per offrire ai ragazzi dei luoghi protetti e contenitivi, dove poter fare delle esperienze positive, formative, stimolanti, dove mettersi alla prova e dove imparare a dare un nome alle proprie emozioni, per cercare di domarle. Le attività educative vengono svolte da adulti competenti che diventano punti di riferimento ed esempi positivi, a fronte di incontri precedenti spesso complicati, disorganizzati e disorientanti.

Essendo rivolte a ragazzi adolescenti le attività vanno a coprire la gamma di interessi e di necessità di questo tipo di utenza:

  • Attività didattica individualizzata e specializzata svolta sia in struttura sia, se possibile, nelle scuole secondarie di II grado del territorio di provenienza
  • Attività di socializzazione e uscite sul territorio
  • Attività sportive
  • Attività espressive
  • Attività psicoeducative
  • Attività laboratoriali
  • Progetti multisettoriali (PET-THERAPY, MINDFULNESS, USO CONSAPEVOLE DELLA RETE, DRAMMATERAPIA…)

 

Equipe

L’équipe multidisciplinare della comunità terapeutica è composta dalle seguenti figure:

  • Neurologo/NPIA
  • Psicologi clinici
  • Psicologa/psicoterapeuta
  • Docente di didattica specializzata
  • Terapisti della riabilitazione
  • Educatori professionali
  • Operatori Socio Sanitari

Queste figure specialistiche si interfacciano tra loro per il raggiungimento degli obiettivi fissati nel PTRI, collaborando anche con gli altri professionisti presenti in VSM.

La peculiarità di un’équipe multidisciplinare è la possibilità di far convergere diversi punti di vista, specifici e competenti, per comporre una visione globale e sistemica del ragazzo. Il Piano terapeutico viene costantemente valutato in itinere, permettendo di intervenire tempestivamente qualora si venissero a creare difformità, problemi, intoppi al percorso stabilito.

 

La situazione difficile dei giovani di oggi si manifesta in maniera meno vistosa nei problemi quotidiani che non sono ancora esplosi in crisi aperte.

I ragazzi incontrano maggiori difficoltà nei seguenti ambiti:

  1. Chiusura in se stessi o problemi sociali: preferenza a restare soli; non comunicare; rimuginare in silenzio; essere privi di energia; sentirsi infelici; dipendere eccessivamente dagli altri.

  2. Ansia e depressione: essere soli; nutrire molte paure e preoccupazioni; avere il bisogno di essere perfetti; non sentirsi amati; sentirsi nervosi o tristi e depressi.

  3. Difficoltà nell’attenzione e nella riflessione: incapaci di fare attenzione o di restare seduti tranquilli; fantasticare a occhi aperti; agire senza riflettere; essere troppo nervosi per concentrarsi; avere risultati scolastici scadenti, incapacità di distogliere la mente da un pensiero fisso.

  4. Delinquenza o aggressività: frequentare ragazzi che si cacciano nei guai; mentire e imbrogliare; litigare spesso; trattare gli altri con cattiveria; pretendere attenzione; distruggere gli oggetti altrui; disobbedire a casa e a scuola; essere testardi e di umore mutevole; parlare troppo; prendere in giro gli altri in maniera eccessiva; avere un temperamento collerico.

Anche se nessuno di questi problemi, considerato isolatamente, suscita preoccupazione, preso insieme a tutti gli altri diventa il segnale di un cambiamento dell’atmosfera, di un nuovo tipo di tossicità che si infiltra e avvelena l’esperienza stessa dell’infanzia e dell’adolescenza, rivelando impressionanti lacune di competenze emozionali. 

 

 

RSD Villa Santa Maria - Residenza Sanitaria Disabili per la riabilitazione dei disturbi del neurosviluppo in età evolutiva (RSD VSM)

Accreditata ai sensi della DGR n°74 del 23 luglio 2008 e del decreto n° 11793 del 23/12/2015.

La Residenza Sanitaria Disabili per la riabilitazione dei disturbi del neurosviluppo in età evolutiva (RSD VSM) ospita attualmente pazienti in età evolutiva e giovani adulti.

Il decreto n° 11793 del 23/12/2015 ha modificato la capacità complessiva a 40 posti letto a contratto con il SSR e la retta è composta da una quota sanitaria, valutata tramite scheda SIDI, e da una quota socioassistenziale a carico dei Servizi territoriali e/o della famiglia.

Il servizio è attivo tutto l’anno 24h su 24h.

Attualmente la retta giornaliera è pari a € 80,00 (ottantaeuro/00) IVA vigente inclusa, e può subire un adeguamento in base all’andamento dell’inflazione e dei costi sostenuti dall’Ente.

La quota assistenziale deve essere pagata entro 30 giorni dal ricevimento della fattura.

Spese non comprese nella retta:

a) spese alberghiere e di trasporto sostenute durante gite o soggiorni organizzati dalla RSD, salvo quanto previsto dalla normativa regionale di riferimento

b) spese per il personale per l’assistenza, eccedente quanto stabilito e riconosciuto dalla normativa

c) qualsiasi trasporto (compreso ambulanza) non gestito direttamente dalla residenza

d) trattamenti terapeutici esterni alla RSD non previsti dal Direttore Sanitario e attività esterne non previste dalla RSD (es. equitazione per disabili…)

e) cura dei denti in ambito privato extra ospedaliero; cura dei capelli, se fatta da barbieri o parrucchieri; cura di piedi e delle mani, oltre a quanto normalmente previsto

f) qualsiasi acquisto di capi di abbigliamento (es. biancheria personale, indumenti, scarpe…)

g) consumo di pasti in strutture di ristorazione esterne; acquisto di materiale d’uso personale (es. sigarette, articoli da toilette particolari…)

h) utilizzo di lavanderia esterna da parte dell’ospite; acquisto di prodotti in farmacia non classificabili come medicinali (es. medicine da banco)

i) consulto di medici specialistici in ambito privato non previsto dal Direttore Sanitario della RSD

l) in caso di ricovero ospedaliero, l’assistenza alla persona sulle 24 ore. Durante il ricovero ospedaliero vengono garantiti: l’accompagnamento in pronto soccorso nelle ore diurne (07.00 – 21.00), il cambio giornaliero degli indumenti, il rapporto con i medici, nei limiti stabiliti dalla normativa prevista per l’assistenza dovuta all’ospite secondo la classe di appartenenza

Dimissioni Volontarie: nel caso in cui l’ospite e/o il suo familiare di riferimento e/o il suo garante decidano di interrompere il ricovero nella RSD, deve essere data tempestiva comunicazione in forma scritta e comunque con un preavviso minimo di 30 giorni rispetto alla data della dimissione volontaria del paziente. In caso di mancato preavviso, l’Ente si riserva di trattenere l’eventuale deposito cauzionale, o di addebitare la retta per la mensilità corrispondente non goduta.

Per quanto non espressamente indicato si rimanda al contratto d’ingresso del singolo paziente; si precisa che, qualunque sia la causa di dimissione, l’ospite o l’avente diritto riceverà la Lettera di Dimissione.

 

RSD Villa Santa Maria 2 - Residenza Sanitaria Disabili per la riabilitazione dei disturbi del neurosviluppo in età evolutiva (RSD VSM2)

Accreditata ai sensi del decreto n° 11792 del 23/12/2015.

La Residenza Sanitaria Disabili residenza sanitaria disabili per la riabilitazione dei disturbi del neurosviluppo in età evolutiva (RSD VSM2) ospita attualmente pazienti in età evolutiva e giovani adulti.

La struttura ha una capacità complessiva di n° 32 posti letto accreditati di cui:

A)      n° 20 posti letto a contratto con il SSR

B)       n° 12 posti letto accreditati non a contratto

 Il servizio è attivo tutto l’anno 24h su 24h.

A)    La retta per i posti a contratto è composta da una quota sanitaria, valutata tramite scheda SIDI, e da una quota socioassistenziale a carico dei Servizi territoriali e/o della famiglia.

Attualmente la retta giornaliera è pari a € 80,00 (ottantaeuro/00) IVA vigente inclusa, e può subire un adeguamento in base all’andamento dell’inflazione e dei costi sostenuti dall’Ente.

La quota assistenziale deve essere pagata entro 30 giorni dal ricevimento della fattura.

Spese non comprese nella retta:

a) spese alberghiere e di trasporto sostenute durante gite o soggiorni organizzati dalla RSD VSM2, salvo quanto previsto dalla normativa regionale di riferimento

b) spese per il personale per l’assistenza, eccedente quanto stabilito e riconosciuto dalla normativa

c) qualsiasi trasporto (compreso ambulanza) non gestito direttamente dalla residenza

d) trattamenti terapeutici esterni alla RSDVSM2 non previsti dal Direttore Sanitario e attività esterne non previste dalla RSDVSM2 (es. equitazione per disabili…)

e) cura dei denti in ambito privato extra ospedaliero; cura dei capelli, se fatta da barbieri o parrucchieri; cura di piedi e delle mani, oltre a quanto normalmente previsto

f) qualsiasi acquisto di capi di abbigliamento (es. biancheria personale, indumenti, scarpe…)

g) consumo di pasti in strutture di ristorazione esterne; acquisto di materiale d’uso personale (es. sigarette, articoli da toilette particolari…)

h) utilizzo di lavanderia esterna da parte dell’ospite; acquisto di prodotti in farmacia non classificabili come medicinali (es. medicine da banco)

i) consulto di medici specialistici in ambito privato non previsto dal Direttore Sanitario della RSD VSM2

l) in caso di ricovero ospedaliero, l’assistenza alla persona sulle 24 ore. Durante il ricovero ospedaliero vengono garantiti: l’accompagnamento in pronto soccorso nelle ore diurne (07.00 – 21.00), il cambio giornaliero degli indumenti, il rapporto con i medici, nei limiti stabiliti dalla normativa prevista per l’assistenza dovuta all’ospite secondo la classe di appartenenza.

 Dimissioni Volontarie: nel caso in cui l’ospite e/o il suo familiare di riferimento e/o il suo garante decidano di interrompere il ricovero nella RSD, deve essere data tempestiva comunicazione in forma scritta e comunque con un preavviso minimo di 30 giorni rispetto alla data della dimissione volontaria del paziente. In caso di mancato preavviso, l’Ente si riserva di trattenere l’eventuale deposito cauzionale, o di addebitare la retta per la mensilità corrispondente non goduta.

Per quanto non espressamente indicato si rimanda al contratto d’ingresso del singolo paziente; si precisa che, qualunque sia la causa di dimissione, l’ospite o l’avente diritto riceverà la Lettera di Dimissione.

 B)   Per i 12 posti letto accreditati non a contratto la retta socioassistenziale è a carico dei Servizi territoriali e/o della famiglia.

Attualmente la retta giornaliera è pari a € 180,00 (centoottanta/00) + IVA vigente, e può subire un adeguamento in base all’andamento dell’inflazione e dei costi sostenuti dall’Ente.

La quota assistenziale deve essere pagata entro 30 giorni Data Fattura Fine Mese.

Spese non comprese nella retta:

a) biglietti per ingressi in occasioni di uscite e gite (es. stadio, cinema ….)

b) spese alberghiere e di trasporto sostenute durante gite o soggiorni organizzati dalla RSD VSM2

c) spese per il personale per l’assistenza, eccedente quanto stabilito e riconosciuto dalla normativa

d) qualsiasi trasporto (compreso ambulanza) non gestito direttamente dalla residenza

e) spese per accompagnamenti esterni dovuti ad adempimenti amministrativi

f) attività esterne non previste dalla RSD VSM2 (es. equitazione per disabili…)

g) cura dei denti in ambito privato extra ospedaliero

h) cura dei capelli, se fatta da barbieri o parrucchieri

i) cura di piedi e delle mani, oltre a quanto normalmente previsto

l) qualsiasi acquisto di capi di abbigliamento (es. biancheria personale, indumenti, scarpe…)

m) consumi di bevande ed alimenti fuori dai pasti principali

n) consumo di pasti in strutture di ristorazione esterne; acquisto di materiale d’uso personale (es. sigarette, articoli da toilette particolari…)

o) servizio di lavanderia e guardaroba interno

p) utilizzo di lavanderia esterna da parte dell’ospite

q) acquisto di prodotti in farmacia non classificabili come medicinali (es. medicine da banco)

r) consulto di medici specialistici in ambito privato non previsto dal Direttore Sanitario della RSD VSM2

s) trattamenti terapeutici esterni alla RSD VSM2 non previsti dal Direttore Sanitario

t) in caso di ricovero ospedaliero, l’assistenza alla persona sulle 24 ore

Resta a carico del Fondo Sanitario Regionale l’erogazione di ausili, presidi e farmaci come previsto dalla vigente normativa relativa a posti non a contratto e, pertanto, il minore mantiene l’iscrizione presso il proprio pediatra di libera scelta.

Dimissioni Volontarie: nel caso in cui l’ospite e/o il suo familiare di riferimento e/o il suo garante decidano di interrompere il ricovero nella RSD, deve essere data tempestiva comunicazione in forma scritta e comunque con un preavviso minimo di 30 giorni rispetto alla data della dimissione volontaria del paziente. In caso di mancato preavviso, l’Ente si riserva di trattenere l’eventuale deposito cauzionale, o di addebitare la retta per la mensilità corrispondente non goduta.

Per quanto non espressamente indicato si rimanda al contratto d’ingresso del singolo paziente; si precisa che, qualunque sia la causa di dimissione, l’ospite o l’avente diritto riceverà la Lettera di Dimissione.

Di questi 12 posti letto, per l’anno 2018, VSM fornisce la disponibilità per un massimo di n° 5 posti letto, per il ricovero di minori con gravissima disabilità secondo le indicazioni della MISURA 3 RESIDENZIALITÀ PER MINORI CON GRAVISSIMA DISABILITÀ- DGR n° 2942/2014.

CRITERI PER L’ACCESSO ALLE PRESTAZIONI:

  • Disponibilità del posto letto
  • Destinatari: minori con gravissima disabilità non assistibili al domicilio che necessitano di assistenza continua nell’arco delle 24h
  • L’accesso può avvenire a seguito di richiesta:
  1. dei genitori, con valutazione dell’ATS, accompagnata da diagnosi dell’UONPIA/reparto pediatrico ASST o da altra struttura sanitaria
  2. dal Comune di residenza di chi esercita la potestà, in presenza di un decreto dell’autorità giudiziaria minorile
  3. invio diretto da parte di ASST a seguito di dimissioni dopo ricovero, al fine di ridurre al minimo gli spostamenti del bambino quando le condizioni cliniche lo richiedano, previa:
  • valutazione dell’ATS se necessario anche prima delle dimissioni, o all’arrivo del bambino in struttura, qualora la struttura sia già stata individuata
  • sottoscrizione da parte del genitore o del tutore del consenso al trasferimento dalla struttura ospedaliera alla RSD individuata

MODALITA’ EROGAZIONE DEI SERVIZI

I servizi sono erogati in regime di ricovero, gli obiettivi vengono definiti nel PAI predisposto dall’ATS, verrà condiviso con gli aventi diritto entro tre giorni e successivamente trasmesso a VSM.

COSTI DEI SERVIZI

Ai sensi della DGR 2942/2014, al fine di offrire una risposta sempre più adeguata ai bisogni sanitari e sociali dei bambini con situazioni cliniche molto compromesse vengono definiti due livelli di intensità del bisogno e relativo riconoscimento economico:

  • livello di media intensità del bisogno: il voucher corrispondente pari a €140,00(centoquaranta/00)/die
  • livello ad alta intensità del bisogno: il voucher corrispondente pari a €200,00 (duecento/00) /die

Il livello di intensità è definito dall’ATS secondo le indicazioni riportate nella DGR 2942/2014.

Resta a carico del Fondo Sanitario l’erogazione di ausili, presidi e farmaci come previsto dalla vigente normativa relativa a posti non a contratto e, pertanto, il minore mantiene l’iscrizione presso il proprio pediatra di libera scelta.

Trattamento semiresidenziale

Il Trattamento semiresidenziale è dedicato al trattamento di minori con disturbi neuropsichici che necessitano di interventi di didattica specializzata, educativi e terapeutico riabilitativi, associati a interventi di supporto sociosanitario nei contesti di vita del bambino e costituiscono un’importante componente della rete dei servizi di neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza.

Un minore con un disturbo neuropsichico che determina difficoltà di funzionamento personale e sociale, con bisogni complessi, ivi comprese problematiche connesse a comorbilità somatica e con necessità di interventi multiprofessionali, è preso in carico dal Servizio Territoriale di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (UONPIA) che predispone l’invio ad un trattamento semiresidenziale terapeutico- riabilitativo.

L’inserimento avviene esclusivamente a cura della UONPIA tramite procedura di consenso professionale per una buona pratica clinica, basata su criteri di appropriatezza, come processo attivo e non di autorizzazione “passiva”.

La UONPIA inviante segue e monitora l’andamento degli interventi tramite un proprio operatore di riferimento.

IL TRATTAMENTO SEMIRESIDENZIALE fornisce un servizio diurno, ospitando un’utenza con bisogni assistenziali e clinico riabilitativi che consentono la permanenza nell’ambito familiare e nel contesto socio educativo di riferimento.

Centro Diurno di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (CDNPIA)

Il Trattamento semiresidenziale è dedicato al trattamento di minori con disturbi neuropsichici che necessitano di interventi di didattica specializzata, educativi e terapeutico riabilitativi, associati a interventi di supporto sociosanitario nei contesti di vita del bambino e costituiscono un’importante componente della rete dei servizi di neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza.

Un minore con un disturbo neuropsichico che determina difficoltà di funzionamento personale e sociale, con bisogni complessi, ivi comprese problematiche connesse a comorbilità somatica e con necessità di interventi multiprofessionali, è preso in carico dal Servizio Territoriale di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (UONPIA) che predispone l’invio ad un trattamento semiresidenziale terapeutico- riabilitativo.

L’inserimento avviene esclusivamente a cura della UONPIA tramite procedura di consenso professionale per una buona pratica clinica, basata su criteri di appropriatezza, come processo attivo e non di autorizzazione “passiva”.

La UONPIA inviante segue e monitora l’andamento degli interventi tramite un proprio operatore di riferimento.

IL TRATTAMENTO SEMIRESIDENZIALE fornisce un servizio diurno, ospitando un’utenza con bisogni assistenziali e clinico riabilitativi che consentono la permanenza nell’ambito familiare e nel contesto socio educativo di riferimento.

Il Centro Diurno di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza consente la presa in carico di bambini e ragazzi da 0 a 18 anni.

Il servizio è attivo dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00, per tutto l’anno, compreso il periodo estivo.

Questa Unità di offerta di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, le cui prestazioni standard sono convenzionate con il Servizio Sanitario Regionale e pertanto non a pagamento per le famiglie, si propone di operare fattivamente nella rete integrata dei servizi contribuendo ad assicurare, in particolare ai bambini, ai preadolescenti e alle loro famiglie, una presa in carico abilitativa globale e multidisciplinare.

Il servizio di trasporto è garantito dal Comune di residenza del paziente o dalla famiglia stessa.

Trattamento ambulatoriale

Il servizio ambulatoriale si occupa di diversi tipi di patologie complesse di carattere neuropsichiatrico quali:

  • ritardi/disturbi del neurosviluppo semplici e complessi di spettro autistico e non (ritardi cognitivi, ritardo/disturbo evolutivo del linguaggio/DSA, della funzione motoria, delle capacità comunicativo/relazionali)
  • psicopatologia dell'infanzia, della preadolescenza e dell'adolescenza (disturbi del comportamento, di tipo oppositivo-provocatorio, di tipo dirompente, di tipo dissociale, alterazioni delle condotte alimentari, ritiro scolastico e/o sociale, disturbi della sfera emotivo-affettiva, ...)
  • cerebropatie congenite e acquisite, con compromissione motoria e ritardo mentale di differente grado
  • malattie neurodegenerative e metaboliche su base genetica o dismetabolica
  • epilessie primarie e secondarie

Polo territoriale di neuropsichiatria infantile

La struttura offre servizi ambulatoriali :

  • in regime convenzionato con il SSR
  • in regime convenzionato con mutue integrative private
  • in regime di solvenza come da tariffario

 


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