Grandi soddisfazioni per Villa Santa Maria dal fronte della ricerca sui disturbi dello spettro autistico. Il comitato scientifico dell’International Society for Autism Research (INSAR), che organizza il più importante evento a livello mondiale nell’ambito dell’autismo, ha accettato integralmente i contributi scientifici presentati dalla Fondazione VSM di Villa Santa Maria per l’edizione 2025 del congresso internazionale, che si terrà dal 30 aprile al 3 maggio a Seattle, negli Stati Uniti.
Grandi soddisfazioni per Villa Santa Maria dal fronte della ricerca sui disturbi dello spettro autistico. Il comitato scientifico dell’International Society for Autism Research (INSAR), che organizza il più importante evento a livello mondiale nell’ambito dell’autismo, ha accettato integralmente i contributi scientifici presentati dalla Fondazione VSM di Villa Santa Maria per l’edizione 2025 del congresso internazionale, che si terrà dal 30 aprile al 3 maggio a Seattle, negli Stati Uniti.
Un risultato straordinario in considerazione del fatto che i lavori presentati erano ben 10. Di questi, nove sono stati accettati per la presentazione come poster, mentre il decimo ha addirittura meritato l’inserimento nel ristretto panel delle presentazioni orali.
Non solo. Perché se da un lato il comitato scientifico dell’INSAR ha confermato il grande interesse per gli approfondimenti sul Tip Toe Behavior (Toe Walking) nell’autismo, tema sul quale Villa Santa Maria è ormai da anni punto di riferimento a livello internazionale, e su altri aspetti clinici, dall’altro ha apprezzato molto anche gli approfondimenti su temi che affrontano i disturbi dello spettro autistico da una prospettiva più ampia, in diversi casi inedita. I contributi scientifici presentati dal Centro, il 90% dei quali sono frutto di analisi su dati propri, esplorano infatti temi quali l’impatto di 12 diverse attività ricreative sulla salute psicologica e il benessere dei ragazzi con autismo; il legame tra lo status socioeconomico e culturale della famiglia e il momento di un primo sospetto di disturbi dello spettro autistico in un bambino piccolo; la qualità e disturbi del sonno dei genitori di bambini e ragazzi con autismo.
“Ogni nostro contributo scientifico è frutto di un lavoro rigoroso, basato sull’integrazione tra pratica clinica e ricerca, con l’obiettivo di migliorare concretamente le prospettive di vita delle persone con autismo e delle loro famiglie”, sottolinea il professor Enzo Grossi, Direttore scientifico di Villa Santa Maria. “Il fatto che tutti i lavori presentati siano stati accettati ci riempie di orgoglio: partecipare all’INSAR significa contribuire attivamente al dibattito scientifico internazionale e portare la voce della ricerca italiana su un palcoscenico globale”.
Un contesto che, peraltro, Villa Santa Maria ha già avuto modo di frequentare nel corso degli anni passati. L’Ente, infatti, partecipa al congresso mondiale sull’autismo fin dal 2014 e finora aveva presentato complessivamente 51 abstract (che con i 10 di Seattle diventeranno 61, Ndr), risultando una delle realtà più attive nella ricerca scientifica sull’autismo nell’età evolutiva non solo a livello nazionale, ma anche europeo.
