Ogni anno la Giornata Internazionale dell’Epilessia, che quest’anno si celebra lunedì 10 febbraio, accende i riflettori su una patologia di cui soffrono milioni di pazienti in tutto il mondo. Lo fa con l’obiettivo di promuovere la consapevolezza e sostenere la ricerca scientifica su un disturbo che, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, colpisce oltre 50 milioni di persone, non solo adulti, ma anche ragazzi e bambini.
Ogni anno la Giornata Internazionale dell’Epilessia, che quest’anno si celebra lunedì 10 febbraio, accende i riflettori su una patologia di cui soffrono milioni di pazienti in tutto il mondo. Lo fa con l’obiettivo di promuovere la consapevolezza e sostenere la ricerca scientifica su un disturbo che, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, colpisce oltre 50 milioni di persone, non solo adulti, ma anche ragazzi e bambini.
Il messaggio promosso dalla Fondazione LICE (Lega Italiana contro l’Epilessia) per l’edizione 2025 della Giornata, e diffuso sui social media, è “Un battito d’ali per un grande cambiamento”. Se da un lato sul fronte della diagnosi e della cura corretta della patologia molto è stato fatto, per quanto riguarda lo stigma individuale e sociale che accompagna l’epilessia c’è ancora molto da fare.
L'epilessia è stata riconosciuta come malattia sociale dall’OMS. Il quadro clinico dei pazienti spesso risente in maniera negativa dell'isolamento sociale, della bassa autostima e della ridotta qualità di vita che sono conseguenza di questo stigma.
Non solo. L’epilessia è, infatti, una condizione che quando si manifesta già in età pediatrica può rischiare di compromettere lo sviluppo ottimale del bambino. A Villa Santa Maria è attivo l’Ambulatorio di Epilettologia e Neuromodulazione per l’età evolutiva, diretto dal dottor Daniele Grioni e operativo all’interno del Polo territoriale di Neuropsichiatria infantile.
Il Centro ha in cura complessivamente circa 500 bambini e ragazzi affetti da epilessia, tra pazienti residenziali e ambulatoriali, e rappresenta un riferimento per questa patologia non solo a livello territoriale, ma anche nazionale. L’istituto offre percorsi di diagnosi e terapia altamente specializzati, supportando bambini e adolescenti con epilessia attraverso interventi personalizzati che, attraverso un approccio multidisciplinare, puntano a migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie, favorendo una maggiore autonomia e una migliore integrazione sociale.
Il Centro è, inoltre, presidio della rete regionale lombarda per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la cura delle malattie rare, in particolare per tre patologie che possono insorgere già in età evolutiva, tutte accomunate dalla possibile presenza di manifestazioni epilettiche: la sindrome di Landau Kleffner, la Sindrome di Dravet e la Sindrome di Lennox Gastaut.
