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20 novembre 2024
L'articolo de Il Giornale su Italy at INSAR: Autismo, anche i casi più gravi traggono enormi benefici dal lavoro

"Quella di lavorare è un’esigenza che fa parte della natura umana: non voglio certo assolutizzare il lavoro, tanto meno il legame tra lavoro e guadagno, ma ogni essere umano avverte intrinsecamente la necessità di fare qualcosa per gli altri, di produrre qualcosa di utile."

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"Quella di lavorare è un’esigenza che fa parte della natura umana: non voglio certo assolutizzare il lavoro, tanto meno il legame tra lavoro e guadagno, ma ogni essere umano avverte intrinsecamente la necessità di fare qualcosa per gli altri, di produrre qualcosa di utile. È un’esigenza che gli esseri umani avvertono fin dalla preistoria e che dobbiamo consentire di esprimere anche ai giovani con autismo che apparentemente non sembrerebbero in grado di farlo. Ce lo dicono i ragazzi e ce lo dicono, indirettamente, anche i genitori. Perché anche se il bisogno non è espresso in maniera verbale, lo si legge negli occhi di chi lo avverte, prima sotto forma di tristezza e poi, una volta appagato, sotto forma di felicità”.

Così il professor Antonio Persico, Global Senior Leader dell’INSAR, l’International Society for Autism Research, e ordinario presso il Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, nel corso della quinta edizione di Italy at INSAR, il workshop sull’autismo organizzato dalla Fondazione VSM di Villa Santa Maria che, nei giorni scorsi, ha riunito a Como oltre trenta dei principali esperti e ricercatori italiani dei disturbi dello spettro autistico...