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19 marzo 2026
Villa Santa Maria e A.L. Cobas insieme per valorizzare merito e competenze delle lavoratrici e dei lavoratori: quasi un milione di euro investiti per sostenere il personale sanitario

Misure integrative, welfare e incentivi per valorizzare competenze e fidelizzare il personale sanitario. Così l'Ente e il Sindacato hanno consolidato un percorso condiviso per contrastare l’elevata mobilità del settore, rafforzando stabilità occupazionale e qualità del lavoro. 

Valorizzare il merito, rafforzare le competenze professionali e contrastare la crescente mobilità del personale sanitario. È con questo obiettivo che Villa Santa Maria e A.L. Cobas di Como e Varese hanno consolidato negli anni un percorso condiviso di contrattazione e misure integrative che oggi è arrivato a valere 900 mila euro complessivi di impegno aziendale.

Le risorse sono state destinate a una serie articolata di strumenti economici e di welfare aziendale che si affiancano al contratto collettivo nazionale e mirano a rafforzare la stabilità del personale e la qualità del lavoro all’interno del Centro Multiservizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza con sede a Tavernerio e nelle sedi di Villa Colombo (a Oggiona con Santo Stefano, in provincia di Varese) e di Villa Magnolia (Appiano Gentile, in provincia di Como).

Tra le principali voci figurano il premio di risultato legato all’accordo integrativo aziendale, l’elemento di retribuzione aziendale e il bonus per la disponibilità ai turni. A questi si aggiungono i riconoscimenti per responsabilità e coordinamento, oltre alle numerose misure di welfare e incentivi alla permanenza in servizio, come l’assicurazione sanitaria integrativa, il buono pasto figurativo interamente sostenuto dall’azienda, il parcheggio gratuito per i dipendenti e premi legati ai percorsi di selezione e inserimento del personale.

“Il consolidamento di questi strumenti dimostra la volontà di proseguire su una strada che rafforzi la fidelizzazione dei lavoratori e riconosca concretamente le loro professionalità”, spiega Antonio Ferrari, della segretaria A.L. Cobas di Como e Varese. “In un contesto in cui il settore sanitario è caratterizzato da una forte mobilità del personale, questi accordi rappresentano un elemento importante per migliorare le condizioni economiche e stabilizzare gli operatori”.

La mobilità del personale rappresenta, infatti, una delle principali criticità del comparto. “Negli ultimi anni abbiamo assistito a una mobilità molto elevata nel settore sanitario”, sottolinea Eugenio Busellato, della segretaria A.L. Cobas di Como e Varese. “Da una parte per livelli retributivi, dall’altra per l’attrattiva di contesti come la Svizzera, dove le condizioni economiche sono decisamente più favorevoli. A questo si aggiungono le opportunità offerte dal settore pubblico, che garantisce maggiore stabilità occupazionale e remunerazioni più elevate rispetto al settore privato”.

Proprio per contrastare queste dinamiche, Villa Santa Maria ha progressivamente rafforzato gli strumenti di contrattazione integrativa, con accordi che vedono la partecipazione attiva del Sindacato, che vengono rinnovati, aggiornati e implementati periodicamente.

“Il nostro obiettivo è rafforzare la permanenza dei professionisti all’interno dell’azienda, valorizzando titoli di studio, competenze e percorsi professionali”, sottolinea Gaetana Mariani, Presidente e Direttore generale di Villa Santa Maria. “La collaborazione con le organizzazioni sindacali ci permette di costruire strumenti concreti che vanno oltre quanto previsto dal contratto nazionale e che contribuiscono a riconoscere il valore delle persone che lavorano ogni giorno nella nostra struttura”.

Il percorso condiviso tra azienda e sindacati si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione del sistema sanitario. “Villa Santa Maria rappresenta una realtà particolarmente avanzata nel campo della neuropsichiatria infantile e delle disabilità”, prosegue Busellato. “Proprio per questo è fondamentale continuare a investire sulle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, che rende possibile questo lavoro e che costituisce una vera eccellenza nel territorio in favore delle disabilità, di persone fragili ed in grave disagio”.

Il confronto tra azienda e sindacati proseguirà nei prossimi mesi con il rinnovo degli strumenti contrattuali già attivi e con nuove iniziative orientate a rafforzare la stabilità occupazionale e la qualità del lavoro nel settore sociosanitario.